Ci siamo anche quest’ anno. Siamo in 6 : i soliti Tiziano, Ugo, Pierluigi, Maurizio e Robi a cui si aggrega pochi giorni prima di partire Mario ( Lamacchia ) che era venuto con noi 3 anni fa nel cammino di Francesco. Alta velocità da Milano a Roma e Regionale veloce da Roma a Nocera Umbra. Mario ci precede in auto. Si parte alle 12 e si arriva a Nocera Umbra giusto il tempo per la prima ottima cena. Prima impressione di Nocera Umbra : centro storico integralmente ristrutturato dopo il terremoto del 1997 e ricostruito in un antico splendore ma ahimè praticamente deserto. Molte costruzioni nuove ai piedi del centro storico e centro storico relegato a molte seconde case di molti romani. Nella parte alta la torre civica e il duomo. Ceniamo in ristorante quasi deserto ( ci dicono lavora nel fine settimana ). Cena buona ( ottimo vino ) ma purtroppo servita un po fredda e alloggiamo per la notte in appartamento in villetta ( villa Roy Apartment ). Fa freddo e Mario chiede se ci accendono il riscaldamento. Gli rispondono …picche….pazienza…

1^ Tappa Martedì 15 Maggio Nocera Umbra – Assisi

A tabella 24,5 km ma ne faremo 28 per le deviazioni sul percorso per ciclisti.

Una tappa magnifica per la maggior parte su sentieri e attraverso boschi rovinata però dalla pioggia che ci obbligherà a un paio di deviazioni sul percorso dei ciclisti. Su e giù per tutta la tappa ( 800/900 mt di dislivello positivo e altrettanti di negativo). Partiamo poco dopo le 8 da villa Ory dopo la colazione ( tutto acquistato la sera prima ) e rifornimento ( 1 banana a testa ) in paese. Subito le prime gocce d’ acqua ci fanno capire che sarà una giornata bagnata. Si scende a Nocera scalo per variante nuova evitando l’ asfalto e si sale a Villa Postignano. Primo forte scroscio. La deviazione in salita per il bosco è difficilmente percorribile per il fango e continuiamo sul percorso dei ciclisti. A sx i ruderi della Rocca di Postignano e dopo poco il gruppo si divide. Mauri e Robi a dx per sentiero in ripida salita nel bosco attraversi il passo del Termine ( subito dopo il passo la guida dice di passare il cancellino ma dopo poco si accorgono che bisognava seguire il sentiero a lato ). Si passano recinti di cavalli e cinte senesi. Gli altri continuano su asfalto. Ricongiungimento a Satriano intorno alle 12.30 e discesa per sterrata. Pioggia che va e viene ma il bello deve ancora venire. Entriamo nel bosco e la pioggia ora è forte e incessante e non ci lascerà più. La ricorderemo come la giornata con più pioggia rispetto a tutto quanto …beccato nei cammini precedenti. Scendiamo al fiume e passiamo un ponticello per poi risalire verso la costa di Trex. Faticoso camminare con il fango appiccicato sotto le scarpe. Una piccola sosta sotto un porticato di un casale ( parrebbe anche una casa di accoglienza o qualcosa di simile ) un paio di km prima della chiesetta di costa di Trex. Un cane ci guarda pietoso. Ormai siamo su asfalto ma la pioggia è incessante. Dopo poco si deve prendere per 4 km il sentiero parallelo alla strada a sx ma risulta interrotto per pericolo frane e siamo obbligati a continuare su asfalto. Non entreremo da Porta dei Cappuccini ma più in basso da Porta Perlici. Raggiungiamo il nostro appartamento Arco del Vento alle 15.30. Piove ancora anche se un po meno. Grande gentilezza del proprietario Lanfranco che ci accende il riscaldamento e ci permette di asciugare un po tutto, soprattutto le scarpe. Doccia e visita di Assisi e la Basilica prima di tutto ( l’ ennesima visita un po per tutti ). Aperitivo e ottima cena ( e ottimo vino ) alla Trattoria Erminio ( consigliata dal propietario dell ‘ appartamento ).

2 ^ Tappa Mercoledì 16 Maggio Assisi – Gualdo Cattaneo

A tabella 27,8 km. Non sbagliamo mai percorso e alla fine saranno 29 più o meno il programmato. Una tappa piacevole con la salita finale a Gualdo Cattaneo. Un su e giù solo nel finale con 400/500 di dislivello positivo e altrettanti di negativo. Partiamo con sole e nuvole che ci accompagneranno fino a metà percorso. Poi nuvole minacciose e pioggia non appena arrivati. Sterrati e strade secondarie attraverso piccoli borghi. Le ricorderemo per i molti rettilinei che sembravano non finire mai. Partiamo anche oggi alle 8 dopo colazione al bar ( l’ appartamento non ha cucina o meglio è chiusa ). Sosta alla Basilica di Santa Chiara dove già ci sono decine di moto della Polizia per la partenza di una tappa del Giro d’ Italia. Passiamo per il santuario di San Damiano. Più avanti a sinistra a qualche centinaio di metri fuori percorso il Santuario di Rivotorto. Dopo aver attraversato superstrada e ferrovia attraverso sterrati e asfalto ( un piccolo errore dopo poco dalla partenza ci fa fare qualche centinaio di mt in più su asfalto anziché sterrato, il percorso dei ciclisti ) ci aspetta un rettilineo di qualche km. Entriamo in Cannara. Siamo quasi a metà tappa. Dentro le mura il palazzo della corte e varie chiese ma l’ impressione oggi è di un paese …povero. Giusto il tempo per una piccola visita e l’ acquisto delle immancabili banane ( meglio mangiarle subito ). Usciamo dal paese e per tratturi, sterrati e stradine asfaltate costeggiamo in parte gli argini di fiumicelli e canali. Un gruppo di ciclisti che sta percorrendo il C2C ci saluta. Sarà l’ unico incontro per tutte e 5 le tappe con ciclisti o camminatori del C2C. Entriamo in Bevagna e sosta nel centro storico a piazza Silvestri. I turisti non mancano. Una birra non manca. Ricerca spasmodica di Mario ( si aggrega Robi ) di un panino con la porchetta ma oggi niente, ne al bar e nessuna traccia del chioschetto segnalato appena fuori le mura. Le nuvole iniziano a farsi minacciose. Una piccola salita e discesa per sterrato e sentiero nel bosco e dopo 2 o 3 km siamo sulla provinciale. Ci aspetta una salita che niente a che a vedere con quella di Radicofani di anni prima ma che ci obbliga veloci ( per la verità Robi sorpreso a correre ) perché i tuoni annunciano pioggia. Si arriva nella piazza centrale dove c’ è il nostro B&B Dado Tratto 15’ prima delle 16. Per la verità Robi 5’ dopo e Mario 10’ dopo. Ci beviamo un bianco Orvieto in compagnia del proprietario e una doccia veloce. Camere ottime. Pioviggina. Non rinunciamo a un giretto nel piccolo centro storico. La torre domina la piazza. Il comune di Guado Cattaneo, ci dice il proprietario, è uno dei più estesi dell’ Umbria ( il terzo dopo Perugia e Orvieto ci dice lui…da verificare ). La tabaccheria con dispiacere dei fumatori è poco fornita e non sempre aperta ( pare solo dalle 17 alle 19 ) ma ci basta. Cena lì nel B&B. Oggi il ristorante è chiuso ma tenuto aperto per noi. Menù concordato in precedenza. Non proprio Umbro ma non male e abbondante. Ottimo vino ( enoteca ben fornita ).

3 ^ Tappa Giovedì 17 Maggio Gualdo Cattaneo – Todi

A tabella 26,3 km. Un paio di errori sul percorso e ne faremo 29. Tappa piacevole. Anche oggi dopo ieri molto asfalto ma anche oggi su tranquille stradine. Anche oggi su e giù. 600 mt di salita e altrettanti di discesa. Campi di frumento e di fave, vigneti e uliveti. Stupendi borghi : Marcellano, Torri, Castelvecchio, San Damiano. Anche oggi si parte alle 8 dopo una buona colazione al B&B. Il sole ci accompagnerà per tutta la tappa. Farà abbastanza caldo. Una discesa iniziale e poi si sale fino a Collesecco che lasciamo senza entrarvi a dx. Subito dopo Marcellano, piccolo borgo fortificato. Un paio di km su asfalto e poi un sentiero a dx e uno sterrato in salita ci portano a Torri. Un borgo piccolo ma stupendo. Un castello e una chiesetta prima di lasciarlo. Pochissimi gli abitanti. Si ferma con noi una 80enne e forse più, a suo tempo impiegata al ministero che si divide tra Roma in inverno e al suo paese nativo dalla tarda primavera. Ce l’ ha con i Comunisti e ….l’ Ici ( leggi Isis ). Una foto con noi non manca. Anche oggi una banana non manca. Sterrato iniziale e poi sentiero nel bosco. Tremendo un passaggio ai lati dei vigneti : il fango si appiccica sulle scarpe e dobbiamo continuamente toglierlo. Un errore doppio. Il primo ci costa di più : dx o sx e sbagliamo. Arrivati sull’ asfalto altro errore. Andiamo a dx anziché a sx. Dopo 500 o 600 mt torniamo indietro e in meno di 1 km siamo a Castelvecchio. Falsopiano con stupendi panorami e poi discesa in mezzo al bosco fino a San Damiano per 4 o 5 km tra sterrato e asfalto. Splendidi vigneti. Continuiamo a scendere per altri 3 o 4 km tutti su asfalto e ci aspetta la salita finale a Todi. Si entra da Porta Romana passando sotto l’ arco tutti assieme. Via Matteotti e via Roma ci condurranno in centro ma noi ci fermiamo per una birra a metà. Ci serve uno che dire grassoccio è poco e fa fatica a camminare e forse anche a ….lavorare perché dopo un’ ora il bar è già chiuso. In centro a Piazza del Popolo ci andremo più tardi dopo una doccia nel nostro appartamento. Ottimo appartamento, per la verità sono 2 comunicanti su 2 piani e con una terrazza ancora più sopra dalla quale si domina tutta Todi. Acquisti per la colazione, cantuccini e vin santo per il dopo cena. Una visita veloce in centro nella stupenda piazza del Popolo : il Duomo, il Palazzo del Popolo, le cisterne Romane, le testimonianze di Jacopone da Todi. Cena alla trattoria appena sotto casa ( consigliata dalla ragazza che ci ha dato le chiavi dell’ appartamento ). Ottima. Anche il vino della casa ottimo. Si termina la serata con vin santo e cantuccini sulla terrazza.

4 ^ Tappa Venerdì 18 Maggio Todi – Civitella del Lago ( Agriturismo Casanova )

A tabella 19,6 + 3,7 da Civitella all’ Agriturismo. Noi 26,5 tra quel poco per risalire a Piazza del Popolo e per un cambio percorso che ci costa un paio di Km prima di Civitella ( a dire il vero solo a Pier, Mauri, Tiziano e Robi ). Bella tappa immersi nella natura. Oggi molto sentiero e sterrato passando per piccoli borghi. La vista da Civitella è stupenda. Anche oggi 3 o 4 su e giù. 600 mt di salita e altrettanti di discesa. Dall’ appartamento raggiungiamo Piazza del Popolo alle 8.15. Raggiungiamo il Belvedere ( stupendo punto panoramico ) per poi scendere con l’ ascensore funicolare ( gratuito ). A dire il vero 2 o 3 di noi vorrebbero scendere per il percorso pedonale ma dopo poco a sx è interrotto e a dx non scende ma gira attorno alle mura poco sotto. La discesa pedonale era subito dopo l’ ascensore ! Scendiamo su asfalto per 2 o 3 km tra un po di nebbia e qualche nuvola bassa ( e siamo a metà Maggio ). Risaliamo poi verso Asproli su stradina asfaltata e qualche taglio su sterrato fino ad Asproli. Primi problemi per Mauri. Qualche dolore lo fa camminare male, gli fanno male le ginocchia e un’ ernia inguinale non gli da pace. Rischia le prime vesciche. Primo Aulin. Non si sa mai. E’ l’ asfalto che ….lo frega. Passiamo Asproli e per sterrata prima e sentiero nel bosco scendiamo al torrente che lo attraversiamo su un piccolo Ponte Romano ( a dire il vero poco visibile perchè infestato dalla vegetazione ). Risaliamo sempre su sentiero nel bosco e poi su sterrata e qualche centinaio di mt su asfalto ed entriamo nel piccolo borgo di Acqualoreto. Sosta di una buona mezz’ ora. La solita banana prima e una birra poi al bar ( circolo del paese ). Due chiacchiere con 3 o 4 abitanti fuori del bar. Fa abbastanza caldo. Si riparte verso il piccolo borgo di Morruzze ( da vedere ) sempre in salita per sterrato e poi sentiero nel bosco. Usciamo dal borgo e scendiamo su sterrata che poi abbandoniamo sempre in discesa nel bosco attraverso un sentiero con segnalazioni anche per mountain bike. Raggiungiamo un fosso. Qualche dubbio ma non sbagliamo e risaliamo. Il sentiero diventa sterrata. Pier, Tiziano, Mauri e poco dietro Robi anziché continuare su sterrata a sx seguono la sterrata a dx ( segnalata per bike ). Gli costerà 1 km o 2 in più. Ugo e Mario non sbagliano. Ci ritroviamo tutti a Civitella del Lago. Mauri sta meglio. Sarà per l’ Aulin, sarà perché l’ asfalto era veramente poco. Civitella è stupenda. Due stupendi belvedere e sotto il Lago di Corbara. Montefiascone in lontananza. Sosta per un gelato e ghiacciolo. Il borgo merita una visita. Ripartiamo in direzione dell’ Agriturismo Casanova dove passeremo la notte. Siamo già sul percorso dell’ ultima tappa. 3 o 4 km in gran parte in discesa. Qualche dubbio, siamo sul percorso ? Si, è tutto ok. Un primo tratto su sterrato e poi sulla provinciale. Alle 16 siamo all’ Agriturismo. Ci accoglie il papà con una bottiglia di bianco. Situazione infermeria : Tiziano due vesciche ai piedi, Ugo problemi sopra la caviglia ( gli…tira dice e gli…tirava anche sul percorso di oggi ), Mauri un’ unghia distrutta, qualche vescica. Mario tutto ok dopo un paio di Aulin nelle tappe precedenti ( Robi dispensatore di Aulin ). Robi e Pier tutto ok. Prendiamo possesso dell’ appartamento. Mario al solito camera singola ( lui…dice lui….russa più di tutti ). Tiziano senza volerlo si ritrova una matrimoniale tutta per lui ( storicamente è il secondo russatore ma quest’ anno pare meno ). Robi ( che cazzata ) vuole accendere la tv con il telecomando del condizionatore. Cena alle 7. La classica cena da agriturismo anche se dopo un antipasto il primo di … orecchiette ( a dire il vero con funghi ) ha poco di locale. A seguire la classica braciola, vino loro e dolce fatto da loro. La grande cazzata verrà fatta da Robi ( a dire il vero complice Pier ) che prima di sera piazza due sassi nello zaino di Tiziano. Dico tutto qui perché poi meglio non parlarne più : durante la tappa Robi due o tre volta gli suggerisce….ma quanto pesano questi zaini oggi….sarà per la stanchezza… ma niente. Tiziano si porta tutto a spasso anche per Orvieto. Alla stazione Robi gli fa svuotare lo zaino …. e ci rimane molto molto male sentendosi preso in giro e proprio a lui che già era partito con il mal di schiena. Mai più ….uno scherzo da “ Amici miei “.

5 ^ Tappa Sabato 19 Maggio Civitella del Lago ( Agriturismo Casanova ) – Orvieto. A programma 21 ma noi ne faremo 19 anche perché evitiamo un tratto che costeggiava una rientranza del lago di Corbara a sud della diga .

Tappa semplice con molto asfalto ma su stradine tranquille e ombreggiate. In discesa la prima parte. Una salitella dopo la metà e niente più perché saliamo ad Orvieto sulla funicolare. Partiamo abbastanza presto alle 7.30 dopo una veloce colazione. Si vuole arrivare presto per dedicare qualche ora a Orvieto. Subito scendiamo su strada asfaltata e poi sterrata verso il lago di Corbara. Vigneti a dx e sx. Arrivati al podere Cacciatore evitiamo lo sterrato che continua nel bosco e andiamo a dx su asfalto costeggiando il lago fino al ponte. Scendiamo sotto la diga e poi risaliamo. Continuiamo su una stradina asfaltata ombreggiata per una decina di km che ci porterà fino ad Orvieto. Tiziano ci diletta con canzoni anni 60 dal suo cellulare. Passiamo l’ agriturismo Pomonte dopo 3 o 4 km e dopo altrettanti una salitella per 1 km ( poca cosa). Il fiume Paglia sempre alla nostra sinistra. Nessuna anima viva ( a dire il vero solo una donna del luogo con il suo cane ). Mauri ancora qualche difficoltà su asfalto ma in salita è un treno. Ugo una caviglia un po gonfia. Una sosta doverosa al cimitero di guerra inglese sempre su asfalto in leggera discesa e raggiungiamo la statale a Ciconia, appena fuori Orvieto scalo. Raggiungiamo il piazzale della stazione e saliamo a Orvieto con la funicolare. Sono le 12,30. Salutiamo Mario che ci deve lasciare ( raggiungerà la moglie a Forte dei Marmi ). E finalmente visita al Pozzo di San Patrizio. Paninazzo con porchetta, birra e un bicchiere di Orvieto ai piedi della salita verso il Duomo e immancabile visita. Gelati e granita a volontà e poi alla stazione. Intercity fino a Bologna e Freccia Rossa a Milano. Prima di mezzanotte siamo tutti a casa.

Alla prossima, l’ anno prossimo ?

Situazione infermeria e peso al mattino dopo: Mauri : 1 kg in più. Piede dx : perdita unghia secondo dito, vescica mignolino, vescica laterale interna. Accenno vescica plantare. Piede sx : vescica al tallone e accennata al terzo dito. Ernia inguinale. Forse un altro giorno non avrebbe retto. E pensare che in montagna è un treno.
Ugo: peso quasi 1 kg in meno dice lui….ma il riferimento era serale ! Gonfiore alla caviglia sparito.
Robi: peso più o meno uguale. Danni all’ unghia dell’ alluce dx già un po conciata che forse perderà.
Pier: 1 kg in più e nessun problema fisico
Tiziano: la schiena non è peggiorata. A caldo faceva meno male.

Ma camminando non si doveva perdere peso ????

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Caro viandante, amica pellegrina
In questo momento di emergenza coronavirus, le tue scelte finiscono per avere ricadute sugli altri. Per questo è importante la tua responsabilità nel seguire le direttive del Dpcm dell’8 marzo (art.3, comma 1, lettera c)….