Camminando su sentieri e strade sterrate che attraversano campi coltivati salendo dolcemente sulle colline, regalando panorami da cartolina, raggiungiamo la cittadina di Filottrano.

Filottrano

Secondo un’antica leggenda, la città sarebbe stata fondata dal principe longobardo Ottrano: il nome del paese sarebbe la sintesi di Mons Philiorum Optrani, il “monte dei figli di Ottrano”. Le prime fonti certe sull’esistenza di un piccolo borgo fortificato risalgono al 1187. Nel corso del XIV secolo il borgo s’ingrandì e vennero ampliate le mura. Al 1530 risalgono gli statuti comunali, resi necessari dall’incremento della popolazione: in questo periodo vennero realizzate le più importanti costruzioni civili e religiose. Sempre in epoca medievale Filottrano venne coinvolta nello scontro tra Guelfi e Ghibellini e per ragioni sia di confine che di interessi politico-religiosi alle vicine Cingoli (Cingulum) e Osimo (Auximum), come attesta la famosa festa medievale della “Contesa dello Stivale”, che si svolge la prima domenica d’agosto e fa rivivere l’atmosfera molto suggestiva e affascinante di quei tempi.

Nel centro storico, risalta il Palazzo comunale, con la torre civica. Molto interessante è Palazzo Beltrami Luchetti, sede del Museo Beltrami (info e prenotazioni: tel. 348-52.26.262, Marzia Luchetti), dove sono esposti oggetti etnici del Centro e Nord America accumulati da Giacomo Beltrami, scopritore della sorgente del Mississippi, e dell’insolito Museo del biroccio marchigiano, con storia e curiosità dei carri agricoli che hanno segnato la cultura contadina locale (visite su prenotazione: tel. 348-52.26.262).

Notevole importanza strategica ricopre la posizione in cui il paese si trova, tanto che fu un caposaldo che permise la risalita degli Alleati verso la liberazione del Centro e Nord Italia. Infatti tra il 1° e il 9 luglio 1944 vi combatté il “Nembo”, che indubbiamente fu una delle più eccellenti operazioni del Corpo Italiano di Liberazione ad è ancora viva nella mente degli abitanti. La Mostra permanente della Battaglia di Filottrano ospita reperti bellici raccolti sul campo di battaglia: armi, munizioni, foto, diari, mappe ed equipaggiamento dei soldati che qui si sono fronteggiati durante la Seconda guerra mondiale.
Aperto il sabato 10-12,30; negli altri giorni su appuntamento: tel. 349-26.63.282 (Giovanni Santarelli).

EMERGENZA CORONAVIRUS

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La prenotazione è in ogni caso obbligatoria fino a nuove disposizioni.