Ripartiti dal balcone delle Marche, percorriamo contrade tranquille e altamente panoramiche. Con una deviazione dal percorso, prima di raggiungere San Severino,  possiamo visitare il Castello di Pitino.
Sorge sopra un colle che domina l’intera valle del Potenza. Tra l’VIII e il VI sec. a.C. si stabilì qui uno dei più importanti insediamenti piceni dell’entroterra marchigiano. Il castello di cui oggi ammiriamo i resti, risale al Medioevo, epoca durante la quale Pitino fu conteso da tutti i Comuni della valle del Potenza: possedere quest’altura, significava infatti controllare la via di comunicazione tra l’Umbria e l’Adriatico. Alla fine del XIII sec. il castello rimase definitivo possesso di San Severino e fu cinto con una cerchia muraria lunga 400 metri e alta 8. Di questo complesso fortificato oggi rimangono quattro torrioni e la torre maestra, priva di porte in quanto vi si accedeva da un camminamento sotterraneo.

San Severino Marche

La città romana di Septempeda sorse tra il III e il II sec. a.C. come statio lungo la via Prolaquense, ed era localizzata in un’area pianeggiante, a est dell’attuale centro urbano di San Severino. Distrutta da Totila nel 545, venne riedificata in posizione più protetta, sul colle del Monte Nero. Dopo secoli di contese e passaggi di proprietà, alla fine del XVI sec. divenne sede vescovile e ottenne il titolo di città. Fu in quell’epoca che, cessate le esigenze di difesa, il centro urbano si spostò progressivamente sul fondovalle.

Piazza del Popolo è il cuore e il salotto della città. Vi si affacciano splendidi edifici rinascimentali, barocchi e neoclassici. Da segnalare la chiesa della Misericordia, risalente al Trecento, con preziosi affreschi del XV secolo. Si affaccia sulla piazza anche la chiesa di San Giuseppe, del XVIII secolo; mentre poco distanti vi sono la chiesa di San Domenico, del XII secolo, ricostruita nel XVII, e il duecentesco Duomo nuovo, più volte rifatto. Il Palazzo Tacchi-Venturi, del Quattrocento, conserva nella sua facciata un torrione dell’XI secolo, e all’interno ospita il Museo archeologico e l’interessantissima Pinacoteca.

La chiesa di San Lorenzo in Doliolo, dal campanile gotico, risale all’XI secolo. Sul colle del Monte Nero che sovrasta la cittadina, sorge il suggestivo quartiere medievale di Castello. Qui si trova il duomo vecchio, dell’XI secolo: notevoli la facciata trecentesca, il campanile coevo, gli affreschi del Salimbeni e il coro ligneo del Quattrocento. Alla sinistra del Duomo si apre l’interessante chiostro quattrocentesco. Infine, è da segnalare il rinascimentale santuario di Santa Maria del Glorioso, che custodisce una Pietà tedesca di fine Trecento, ritenuta miracolosa.

ATTENZIONE!

Dal giorno 11 novembre 2020 Umbria e Toscana saranno in zona arancione. Il C2C resta per il momento percorribile soltanto nelle Marche e nel Lazio, anche se la rapida evoluzione dell’emergenza Covid consiglia di rimandare le partenze a tempi migliori (che verranno, potete starne certi!!!)