Risalendo la Via cava di Poggio Cani, che sale ripidamente tra strette pareti di tufo e conduce alla base di Pitigliano. Saliamo lungo una scalinata, passiamo sotto a un arco ed entriamo in paese da via Porta di Sovana.

Pitigliano

Sembra scaturire dalla roccia questo paese arroccato su un enorme masso vulcanico, in posizione straordinariamente panoramica. Pitigliano va osservata da lontano, il colpo d’occhio è originalissimo. Su tre lati le case, spesso sbilenche, allungate, strette le une alle altre in un disordine armonioso per sfruttare ogni metro a disposizione, s’affacciano sullo strapiombo della rupe; mentre sul quarto lato s’innalza l’imponente fortezza degli Orsini.

Il caratteristico centro storico è noto come la piccola Gerusalemme, per la storica presenza di una comunità ebraica, da sempre ben integrata nel contesto sociale che qui ha la propria sinagoga Il tufo è l’assoluto dominatore del borgo, lo si ritrova dalla base fino alla sommità della rupe. Il Palazzo Orsini domina la parte alta del borgo, dove due terrazze panoramiche consentono un’eccezionale vista sulla valle del Meleta e su quella del Lente. Il palazzo ospita il Museo diocesano e il Museo civico archeologico. La visita del centro storico permette di tuffarsi in un borgo medievale vivo e integro, in un intrico di vicoli, viuzze, piazzette.

Il sottosuolo del paese è una seconda città, attraversata da cunicoli, pozzi, resti di tombe, cantine e antichi locali rupestri. Il ghetto, dove fiorì la più importante comunità ebraica della Maremma, è organizzato intorno alla sinagoga, di struttura barocca. Sotto il tempio si trovano i locali per il bagno rituale, il forno delle azzime, la macelleria, la cantina kasher e la tintoria. La chiesa di San Rocco, del XII secolo, dedicata al patrono di Pitigliano, è la più antica del paese, e fu con ogni probabilità edificata sull’area sacra dell’acropoli etrusca: questo luogo sarebbe sacro da quasi tre millenni.

Il Duomo, dedicato agli apostoli Pietro e Paolo, risale all’epoca medievale, ma venne profondamente rimaneggiato a partire dal Cinquecento. Nel quartiere di Capisotto, il più antico di Pitigliano, tra la chiesa di San Rocco e la Porta di Sovana, si trovano cantine monumentali scavate nel tufo, resti etruschi ed edifici di epoca medievale; dal “Finestrone”, una terrazza panoramica esposta a occidente, si gode uno dei più apprezzati panorami pitiglianesi. Dalla parte opposta del paese una scalinata scende al grande Lavatoio mediceo, di epoca rinascimentale: sono ancora presenti le originali vasche in travertino, a fianco di una colonna in blocchi di tufo che sorregge un grandioso acquedotto. Quest’imponente opera ingegneristica crea un effetto prospettico originale, contribuendo a formare quel colpo d’occhio che rende Pitigliano uno dei luoghi più pittoreschi d’Italia.

Pitigliano

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