Uscendo da Pitigliano percorriamo la Via cava di Fratenuti: la magnifica strada etrusca procede per alcune centinaia di metri tra strette pareti alte fino a venti; poi proseguiamo nel bosco per Poggio Buco e manciano su sentieri e splendide sterrate.

Via cava di Fratenuti

È sicuramente tra le vie cave più spettacolari, con pareti alte fino a venti metri costellate d’incisioni, graffiti e iscrizioni, sia di epoca etrusca che medievale. Grazie alla particolare escursione termica di questo profondo corridoio scavato nella roccia, vi si è creato uno speciale microclima, che permette il vegetare di una vasta varietà di felci, muschi e licheni. Si tratta di un luogo di solitaria e primitiva bellezza, dove il tempo sembra essersi fermato.

Poggio Buco

Fu il maggior centro etrusco della valle del Fiora, quando il fiume, ancora navigabile, fungeva da via di comunicazione tra l’area mineraria del monte Amiata, la Maremma collinare e quella costiera. L’insediamento si estendeva su un ampio territorio; sulla parte alta del poggio, oltre a tracce di un’antica cinta muraria, è situata una necropoli monumentale. Delle strutture quasi nulla è visibile in quanto l’area è ricoperta da una fitta vegetazione: gli interessanti reperti rinvenuti durante gli scavi sono esposti nel Museo archeologico di Pitigliano.

Manciano

Il paese è situato in posizione dominante tra la valle del Fiora e quella dell’Albegna, e nonostante alcuni ammodernamenti il suo centro storico conserva caratteristiche medievali, con vicoli che salgono a spirale e convergono sotto alle mura della rocca. Il castello risale agli Aldobrandeschi, ma fu in gran parte risistemato dai Senesi nella prima metà del Quattrocento. Si tratta di un edificio quadrangolare affiancato da una torre possente; la parte più antica è il cassero, dove una terrazza panoramica offre una splendida vista su tutta la Maremma, dalle colline fino al mare.

Nella stessa piazza ha sede il Museo di storia e protostoria della valle del Fiora, che espone i materiali rinvenuti in cinque necropoli del periodo eneolitico (III millennio a.C.), e la dentatura di un Elephas Antiquus, un parente del mammuth (ingresso gratuito per i coaster).

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