Dopo Sorano lo splendido percorso risale un poggio di fronte alla rupe su cui sorge il paese, immerso in una folta vegetazione. Della prima via cava che affrontiamo non ci sfuggirà la suggestione del luogo, fatto di silenzio, natura, contatto con le più profonde radici italiche.

Via cava e necropoli di San Rocco

Dalle alte pareti scolpite nel tufo, si sviluppa per circa 600 metri immersa in una folta vegetazione, tra il torrente Lente e la chiesetta romanica di San Rocco. A breve distanza dalla chiesa si estende un complesso di grotte rupestri, frequentate fino al Medioevo, e una necropoli etrusca con tombe scavate nel tufo.

Sovana

Il borgo è inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia ed è tra le mete più suggestive della Maremma tufacea. Fu sede vescovile fin dal IV secolo, e nel 935 divenne capoluogo della contea Aldobrandesca, che si estendeva dall’Amiata a tutta la Maremma. Nell’XI secolo diede i natali a Ildebrando di Sovana, papa con il nome di Gregorio VII, che ebbe un ruolo primario nella lotta tra Chiesa e Impero. Dopo alterne vicende, nell’epoca rinascimentale andò incontro a un lungo declino che ne ridusse la popolazione. La piazza del Pretorio, pavimentata con mattoni di cotto disposti a spina di pesce, è contornata da splendidi edifici medievali.

Il Palazzo del Pretorio, ornato da grandi stemmi scultorei, è del Duecento; all’interno si trova il Museo Archeologico. Al centro della piazza si staglia il Palazzo dell’Archivio, anch’esso duecentesco. Ma l’edificio più rilevante della piazza è senz’altro la chiesa di Santa Maria, del XII-XIII secolo. Alle forme austere dell’esterno si contrappone un interno dall’atmosfera raccolta e di primitiva sacralità, le cui pareti sono impreziosite da pregevoli affreschi del Quattrocento. Proseguendo per via di Mezzo, si raggiunge il Duomo, uno dei più importanti edifici romanici della Toscana. Si ritiene che l’area su cui sorge il Duomo corrisponda all’antica acropoli etrusca, della quale ancor oggi sono visibili tratti delle antiche mura.

Parco archeologico Città del tufo

Inaugurato nel 1998 con l’obiettivo di tutelare e far conoscere l’importantissimo patrimonio storico-culturale dell’“area dei tufi”. Il complesso più spettacolare si trova intorno a Sovana, dove si trovano tombe monumentali, tra cui la famosissima Tomba Ildebranda, realizzata in epoca etrusca tagliando un grande masso tufaceo per ricreare l’aspetto d’un tempio d’età ellenistica. Molto interessanti anche la Tomba Pola e quelle del Tifone, dei Demoni Alati, della Sirena. La suggestione del luogo è alimentata anche dalla presenza di splendide vie cave: di particolare fascino sono la Via cava di San Sebastiano, stretta tra pareti alte più di 20 metri, la Via cava di Poggio Prisca e il Cavone, sulle cui pareti sono visibili incisioni di varie epoche, comprese croci con funzioni esorcistiche e una grande svastica, simbolo solare.

 

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