Percorrendo tranquille stradine che, in particolare nella parte finale della tappa, regalano splendide vedute sulla valle del Tevere, siamo giunti a metà del cammino. Un’impegnativa salita finale ci porterà alle porte della nostra meta: Todi.

Todi

Protetta da bastioni, sull’alto di un colle a dominio del Tevere, è una città dalle origini antichissime. Fiorente centro degli umbri, non fu mai sottomessa agli etruschi, e nel III secolo a.C. accettò di buon grado la supremazia di Roma. Al periodo romano risalgono le più importanti vie di comunicazione, che mettono Todi al centro di un’importante rete viaria: la raggiungeva la via Amerina, la sfiorava la via Flaminia, ed era anche ben collegata a Orvieto. In quel periodo la “splendidissima colonia Tuder” venne arricchita di grandiosi edifici: il teatro, le terme, l’acropoli, cisterne per la regimentazione delle acque, e templi disseminati lungo tutto il colle. Alla caduta dell’Impero romano, fu dei goti e poi dei bizantini; venutasi a trovare sul “corridoio bizantino” tra Roma e Ravenna, fu ripetutamente oggetto delle mire espansionistiche dei longobardi. Dopo il Mille, e in particolare nell’età comunale, Todi visse una seconda giovinezza: fu una delle prime città italiane a costituirsi in libero Comune, e sorsero grandiosi edifici pubblici e religiosi. Nel Cinquecento ebbe inoltre un grandioso rinnovamento culturale, artistico e urbano, che culminò con la realizzazione del tempio di Santa Maria della Consolazione.

Nel punto più alto del colle, da sempre cuore vitale della città, si trova la piazza del Popolo, citata dal Gregorovius come una delle più belle piazze d’Italia. Si trovava qui il foro romano, di cui restano tracce sotto l’attuale pavimentazione; su tre lati vi si affacciano palazzi medievali, mentre sul quarto lato s’affaccia il Duomo. Il Palazzo del Popolo è uno dei più antichi palazzi comunali d’Italia: in stile lombardo, risale al 1213 ed è costituito da un basso portico e due piani con finestre, unito al Palazzo del Capitano, sulla sinistra, da una grande scalinata. Il Palazzo dei Priori, con la curiosa torre trapezoidale, occupa l’intero lato meridionale della piazza.

Il lato settentrionale è invece occupato dal Duomo. Eretto su un’antichissima chiesa dedicata a San Pietro, risale alla metà del XII secolo. Imboccando via Paolo Rolli a fianco della scalinata del Duomo, si raggiunge il monastero delle Lucrezie, dove agli inizi del XV secolo viveva una comunità di terziarie francescane. Dal terrazzo, denominato appropriatamente “nido d’aquila”, si gode di una delle migliori viste dell’Umbria. Sul lato occidentale di piazza del Popolo, all’angolo con via del Monte, si trova l’ingresso alle cisterne romane, che si aprono sotto alla piazza.

A poche centinaia di metri si trova il tempio di San Fortunato, la cui costruzione, iniziata nel XIII secolo, fu completata soltanto nel 1465; la sua cripta custodisce la tomba di Jacopone da Todi. Ai piedi della città sorge il tempio di Santa Maria della Consolazione, una delle più imponenti chiese rinascimentali mai costruite, eseguita su disegno del Bramante.

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